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Congedo Parentale
Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro riconosciuto ai genitori lavoratori dipendenti per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita, con diritto a un'indennità economica commisurata alla retribuzione.
A chi è rivolto
- Lavoratrici dipendenti assicurate all'INPS, comprese apprendiste, operaie, impiegate e dirigenti con rapporto di lavoro in corso all'inizio del congedo
- Lavoratrici disoccupate o sospese (il congedo deve iniziare entro 60 giorni dall'ultimo giorno di lavoro, salvo diritto a indennità di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione)
- Lavoratrici agricole a tempo indeterminato o determinato, iscritte negli elenchi nominativi per almeno 51 giornate nell'anno di inizio del congedo
- Lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari (colf e badanti), con almeno 26 contributi settimanali nell'anno precedente o 52 nei due anni precedenti
- Lavoratrici a domicilio e lavoratrici LSU/APU
- Lavoratrici dipendenti da amministrazioni pubbliche
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo (morte, grave infermità, abbandono del figlio, affidamento esclusivo al padre), l'astensione spetta al padre come congedo di paternità alternativo. Il diritto al congedo e alla relativa indennità è previsto anche in caso di adozione o affidamento.
Descrizione
Il congedo parentale spetta entro i primi 14 anni di vita del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a 10 mesi, elevabili a 11 se il padre si astiene per almeno 3 mesi. I periodi possono essere fruiti anche contemporaneamente da entrambi i genitori e frazionati a giorni o ore, secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva.
Ripartizione del congedo:
- Alla madre spettano fino a 6 mesi di congedo (continuativi o frazionati)
- Al padre spettano fino a 6 mesi, elevabili a 7 in caso di astensione di almeno 3 mesi
- Al genitore solo spettano fino a 11 mesi
Indennità: ai genitori lavoratori dipendenti spetta un'indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera per un massimo complessivo di 9 mesi indennizzati (3 mesi per la madre, 3 mesi per il padre, entrambi non trasferibili, e 3 mesi in alternativa tra i due genitori). Per il genitore solo sono riconosciuti 9 mesi indennizzati al 30%.
Elevazione dell'indennità all'80%: nell'ambito dei mesi non trasferibili, le leggi di bilancio 2023, 2024 e 2025 hanno progressivamente elevato l'indennità dal 30% all'80% per un totale di 3 mesi fruibili entro i 6 anni di vita del figlio, alle seguenti condizioni:
- 1 mese all'80% per chi ha terminato il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2022
- 1 ulteriore mese all'80% per chi ha terminato il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2023
- 1 ulteriore mese all'80% per chi ha terminato il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2024
In caso di parto, adozione o affidamento plurimi, il diritto al congedo parentale spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.
Come fare
Rivolgiti alla sede INAS CISL più vicina per la presentazione della domanda. La domanda va inoltrata prima dell'inizio del periodo di congedo richiesto: se presentata in ritardo, saranno riconosciuti solo i giorni successivi alla data di presentazione. Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti l'indennità è anticipata dal datore di lavoro per conto dell'INPS.
Cosa serve
Documentazione del richiedente:
- Carta d'identità o permesso di soggiorno e codice fiscale del richiedente
- Mandato di patrocinio
- Codice fiscale del bambino
- Busta paga del genitore richiedente
- Codice fiscale dell'altro genitore
- Data di fine del congedo obbligatorio di maternità o paternità
Se la domanda è presentata da un delegato, aggiungere:
- Atto di delega
- Carta d'identità e codice fiscale del delegato
In caso di adozione o affidamento preadottivo, aggiungere:
- Estremi della sentenza del Tribunale e data di ingresso in famiglia
- Vedi documentazione sopra riportata
Tempi e scadenze
- La domanda va presentata prima dell'inizio del periodo di congedo richiesto
- Il termine per la definizione del provvedimento è fissato in 55 giorni dalla presentazione della domanda
Quanto costa
Questo servizio è a pagamento per i non iscritti.
Ufficio Responsabile
Casi particolari
- Genitore solo (anche in caso di affidamento esclusivo): ha diritto a 11 mesi di congedo, tutti indennizzati al 30%, con possibilità di elevazione all'80% per i mesi previsti dalla normativa
- Lavoratori agricoli a tempo determinato: il congedo è indennizzabile anche per le astensioni che si protraggono nell'anno successivo a quello in cui sono state prestate le 51 giornate richieste
- Frazionamento a ore: possibile secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o, in assenza, per metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga precedente
Ulteriori informazioni
Sedi e Orari
Consulta sedi e orari nella scheda INAS
Pagina aggiornata il 18/05/2026