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Contenzioso tributario
Il contenzioso tributario è il procedimento attraverso cui il contribuente può contestare atti fiscali ritenuti illegittimi o infondati (es. cartelle esattoriali, avvisi di accertamento) davanti alla giustizia tributaria.
Descrizione
Può succedere che a distanza di qualche anno dalla data di presentazione di una dichiarazione dei redditi modello 730 o UNICO l'Agenzia delle Entrate, fatti i relativi controlli sulle dichiarazioni, invii al contribuente delle comunicazioni di irregolarità oppure degli avvisi di accertamento. Qualora queste comunicazioni non siano corrette si parla di contenzioso.
Il contenzioso tributario è quindi una lite che si instaura con gli enti impositori, nel nostro caso l'Amministrazione Finanziaria, quando non si è d'accordo con i provvedimenti che ha emesso.
Ogni qualvolta viene notificato un atto impositivo, bisogna valutare la necessità o meno di instaurare un contenzioso con l'Amministrazione che ha notificato l'atto. Questa necessità è data dalla obiettiva constatazione dell'errore; è ovvio che se l'errore è commesso dal contribuente non si ricorre. Se invece l'errore è commesso dall'Amministrazione Finanziaria in modo evidente si instaura il contenzioso.
Come fare
- Verificare l’atto ricevuto e i motivi di contestazione
- Predisporre un ricorso tributario con:
- dati del contribuente
- atto impugnato
- motivazioni
- Notificare il ricorso all’ente che ha emesso l’atto
- Depositare il ricorso presso la Corte di giustizia tributaria competente
- Seguire le fasi del procedimento (eventuale mediazione, udienza, sentenza)
In molti casi è necessaria l’assistenza di un professionista (avvocato o commercialista), soprattutto per controversie di valore superiore a 3.000 €
Cosa serve
Il dettaglio dei documenti da portare si trova a fondo pagina nel file Elenco documenti.
- Copia dell’atto da impugnare (cartella, avviso, ecc.)
- Documentazione a supporto della contestazione
- Dati anagrafici e codice fiscale
- Eventuale delega o mandato al professionista
- Indirizzo PEC
- Prova della notifica dell’atto
Cosa si ottiene
Consente di chiedere l’annullamento totale o parziale dell’atto emesso dall’amministrazione finanziaria, avviando un vero e proprio processo.
Tempi e scadenze
entro 60 giorni dalla notifica dell’atto per presentare ricorso.
Tempi del procedimento:
- circa 6–12 mesi per la prima udienza
- ulteriori 6–12 mesi per eventuale appello
Quanto costa
L'assistenza nel caso di contenzioso è gratuita per i clienti iscritti alla CISL e a pagamento per i non iscritti.
Ufficio Responsabile
Pagina aggiornata il 29/04/2026